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Repair Cafè@Napoli: la prima officina condivisa del Sud Italia

  19 Giugno 2016

Quattro ragazzi e un’idea: quella del riciclo creativo in un’ottica social

“Tutti hanno diritto a una seconda possibilità! Anche i tuoi oggetti… Al Repair Cafe@Napoli metti alla prova la tua creatività! O si ripara, o si ricicla…Insieme!”

È questo il motto del progetto innovativo nato dalla collaborazione di quattro ragazzi del Contamination Lab Napoli (Loredana Chiatto, Ilaria Scarano, Pablo Ramirez, Stefano Cavallaccio) e Città della Scienza.

L’obiettivo? Contribuire a dare una risposta positiva ai limiti che pone il consumismo della società, diventato sempre più insostenibile.

Il Repair Café@Napoli è un’officina condivisa per la riparazione degli oggetti, all’interno della quale si possono trovare sia una strumentazione di base necessaria per effettuare riparazioni sia le competenze necessarie per riportare in vita oggetti rotti o in disuso e quindi per dare nuova vita alle cose, promuovendo la cultura dell’economia circolare, del recupero fai-da-te anche come occasione di aggregazione basata su una modalità innovativa di scambio delle conoscenze e delle pratiche.
Situato nel cuore del quartiere operaio di Bagnoli a Città della Scienza ma con una vocazione nomade che lo porterà a compiere incursioni nelle diverse officine di tutti quegli artisti, artigiani, professionisti interessati ad essere parte della community, il Repair Cafe@Napoli è il primo localizzato nel Sud Italia.

E si propone proprio come un catalizzatore di tutte quelle realtà nascoste che della riparazione e del riciclo creativo fanno il loro mantra quotidiano. Il Repair Café@Napoli nasce per dare delle risposte positive ai problemi della società, siano essi collettivi o individuali.

«Da un lato noi cerchiamo di dare delle risposte positive all’impatto negativo dell’ingente produzione di rifiuti e della difficoltà di smaltirli, con ricadute terribili sia sulla salute delle persone che su quella del territorio – sottolinea Loredana Chiatto -. Ed è la risposta innovativa che noi offriamo ad una società usa e getta che sempre di più si fa inghiottire dal fenomeno dell’obsolescenza programmata, ovvero del produrre oggetti destinati ad avere un ciclo di vita molto breve. Noi allunghiamo tale ciclo di vita fornendo una soluzione. E rispondiamo anche ai bisogni e alle esigenze che le persone hanno quando vorrebbero riparare oggetti a cui magari sono anche particolarmente affezionati, ma non hanno l’esperienza e la formazione adatta e la strumentazione necessaria».

Per la realizzazione del Repair Café@Napoli è stata avviata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Wind For Fund. Con un contributo minimo di cinque euro sarà possibile sostenere questo progetto e magari regalare a Napoli il titolo di capofila per l’Italia in questa rete internazionale di Repair cafè.

> di Giulia Savignano

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