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Gli alieni CC osa ci fanno nel Mediteranno barracuda, pesci flauto, zione dei processi ecosistemici (ciclo delle acque di filtrazione),
arrivano dal mare pesci palla ed alghe rosse tropicali originarie del Mar e quella dei servizi culturali (legati ad attività ricreative o al va-
Rosso? E in che misura impattano con l’ecosistema lore estetico degli ambienti).
L’ECOSISTEMA MARINO marino preesistente? Le domande al centro della
DEL MEDITERRANEO AL CENTRO Giornata internazionale per la biodiversità, procla- Specie a rischio. La presenza dei vertebrati terrestri, a diffe-
DELLA GIORNATA PER LA BIODIVERSITÀ mata nel 2001 dall’Assemblea generale delle Nazioni unite e in renza di quella degli invertebrati, danneggia tutte le categorie di
programma per il 22 maggio, caratterizzeranno il tema di que- servizi ecosistemici, alterando le catene trofiche con effetti a ca-
di Andrea Zappulli sta edizione dedicata agli ecosistemi marini e alla loro salva- scata. Ma c’è un altro elemento da non sottovalutare ed è quello
guardia e tutela. che riguarda le specie a rischio presenti nel Mediterraneo: la tar-
L’invasione aliena. Sono oltre 10mila, infatti, le specie alloc- taruga marina comune, la foca monaca, la tartaruga verde, la tar-
tone esotiche presenti in Europa e ben mille quelle che impat- taruga liuto, il delfino comune, il tursiope, il grampo, la
tano sugli ecosistemi che li accolgono, di cui cento balenottera, il capodoglio, il tonno rosso e il pesce spada. Senza
particolarmente invasivi, stando al più recente Rapporto annuale considerare che i fenomeni di meridionalizzazione e di tropi-
dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - calizzazione del nostro ecosistema marino riguarda anche
Ispra: nel Regno Unito, ad esempio, la perdita annuale causata le alghe, come quelle delle coste giapponesi segnalate già dalla
dagli artropodi alloctoni è quantificabile in circa di 2,8 miliardi fine degli anni ‘60, e quella tropicale, Caulerpa taxifolia, più re-
di euro, mentre il costo delle azioni di controllo necessarie a cente, che minaccia il tratto della costa francese
contenere le trenta più comuni erbe alloctone infestanti supera tra Tolone e Mentone, moltiplicandosi ad una velocità impres-
i 150 milioni di euro; in Italia, si spendono sulla nutria oltre 4 mi- sionante.
lioni di euro all’anno, ma i costi potrebbero presto superare i 12
milioni. Anche perché i danni interessano tutte e quattro le ca- I fattori inquinanti. Non meno preoccupante è la presenza di
tegorie dei cosiddetti servizi ecosistemici: quella di supporto alle idrocarburi nei sedimenti dei fondali marini, soprattutto tra ilTir-
risorse (come i cicli dell’acqua e dell’energia), quella della pro- reno e l’alto Adriatico, con picchi significativi lungo la costa del
duzione di beni (come, l’impollinazione), quella della regola- Friuli Venezia Giulia e di Reggio Calabria, imputabile agli oltre
360 milioni di tonnellate di greggio e derivati che transitano nel
Mediterraneo ogni anno, di cui oltre un milione sversato.
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